venerdì 7 luglio 2023

 

I più fedeli e innamorati - Collana I miti più

L’aedo Orestes decide di narrare a un gruppo di bambini nell’antica Grecia storie di uomini, eroi e dèi, famosi o meno, secondo uno schema inedito, quello dei MITI PIÙ.

Ai più Fedeli e innamorati (Eros e Anteros, Orfeo e Euridice, Admeto e Alcesti, Penelope e Ulisse, Damone Finzia, Prometeo e altri) è dedicato questo primo volume di un’originale collana che ripropone gli intramontabili miti greci in un linguaggio moderno e in uno stile brillante e coinvolgente.

Il cantastorie Orestes ai suoi racconti alterna dialoghi ricchi di ironia in cui guida i suoi giovani ascoltatori a scoprire i messaggi e le interpretazioni dei miti che la tradizione ci ha tramandato nel tempo.

La scelta dei caratteri, la spaziatura tra lettere e parole e la mancanza di divisione sillabica rendono il testo ad alta leggibilità.

 Illustrazioni: Danilo Loizedda

Età consigliata: 8-12 anni




venerdì 17 giugno 2022

Recensione: Roka il figlio della Terra, di Dino Ticli



Titolo: Roka il figlio della terra
Autore: Dino Ticli
Editore: Edizione Corsare
Pagine: 104
Anno di pubblicazione: 2022
Prezzo copertina: 12,00 €

Recensione a cura di Luigi Pizzi

Tre ragazzi curiosi si avvicinano a Lupo Nero, il cacciatore più vecchio del villaggio di cui hanno udito tanti racconti. I ragazzi vogliono sapere da lui se è vero che è il più saggio e grande cacciatore della tribù, e l'unico a saper suonare il flauto. Lupo Nero guarda con sguardo divertito i tre ragazzi e dopo aver scambiato con loro qualche parola decide che è arrivato il momento di raccontare la storia di Roka. Partendo dall'incontro con quello strano essere tozzo e ispido come un cinghiale, da cui il soprannome Cinghiale Piumato, con il viso bianco come la neve e incorniciato di pelo incolto e rossiccio, ben diverso dal loro viso bruno, Lupo Nero racconta del difficile percorso di accettazione presso la tribù di uno degli ultimi Neanderthal, considerato da molti come un animale da sacrificare. Sarà proprio Lupo Nero a salvare Roka dal giudizio della caverna, voluto dallo sciamano per stabilire la natura di quello strano essere, convincendo gli altri della sua umanità. Sarà l'inizio di una profonda amicizia in cui entrambi si metteranno in gioco aprendosi all'altro, e insieme condivideranno avventure, paure, sentimenti, emozioni.


Roka il figlio della terra è un racconto breve di Dino Ticli che ci riporta indietro nella preistoria ai tempi degli ultimi Neanderthal, la cui scomparsa resta ancora avvolta nel mistero. La trama di questa piacevole lettura si basa proprio sull'incontro tra un Homo sapiens e un Homo neanderthalensis, tanto esteticamente diversi quanto simili nel condividere emozioni e sentimenti. Da una parte lo scrittore dimostra di conoscere la materia offrendo ai lettori uno spaccato credibile della vita condotta dagli uomini primitivi tra scene di caccia e riti quotidiani; dall'altra costruisce una storia universale sulla conoscenza dell'altro, inteso come qualcuno diverso da noi, che passa necessariamente attraverso il superamento dei pregiudizi, e in cui giocano un ruolo fondamentali le discipline artistiche, nello specifico le pitture rupestri e la musica, che da sempre accompagnano l'uomo nel duplice tentativo di comprendere la realtà ed esprimere le emozioni più profonde. Roka il figlio della Terra è quindi un libro da consigliare ai giovani lettori (e non solo) che vogliono immergersi nel Paleolitico per scoprire l'avventurosa esistenza dei nostri antenati e vivere una bella amicizia capace di scaldare i cuori.


https://letteraturaecinema.blogspot.com/2022/06/recensione-roka-il-figlio-della-terra.html

giovedì 21 novembre 2019

Che suono è mai questo?


Zzz zzz zzz! Caspita, ma che suono è mai questo? Sembra il rombo di un motore che borbotta lontano o un sordo brontolio.

Parliamo del libro di Dino Ticli e Daniela Giarratana
Che suono è mai questo? È il titolo del libro di Dino Ticli eDaniela Giarratana, edito da Il Ciliegio Edizioni.

La natura, si sa, è piena di suoni strani e l’autore di questo libro, Dino Ticli, lo sa bene.
Il protagonista è infatti un bambino che sente questi suoni per la prima volta e che si sorprende per i suoni curiosi e, per lui, insoliti, che scopre nel suo giardino.
Zzz, Zzz, Zzz...
Di cosa si tratterà mai?
Si tratta di bombi cicciottelli che vogliono succhiare il nettare dei fiori!
Così, in questa splendida storia, sono proprio i sensi del bimbo ad essere stimolati dalla natura estiva che risveglia tutti i suoni e rumori che incuriosiscono l’udito del piccolo lettore.
E difatti, il senso ad essere protagonista è proprio l’udito: “Zzzz… Toc Toc Toc… Cri, Cri, Cri… Rac, Rac, Rac...”.
Una storia da leggere per parlare insieme degli animali e degliinsetti che popolano la natura che ci circonda e che ci mandano dei suoni, non sempre piacevoli, per le nostre orecchie.
Dai 3 anni :)

Chi è Dino Ticli?
Dino Ticli, geologo, naturalista e insegnante di scienze in un liceo, è autore di numerosi libri per ragazzi, tra romanzi, testi di divulgazione scientifica e racconti, pubblicati con diverse e famose case editrici. La sua passione per le scienze lo ha portato a creare anche romanzi avventurosi in cui argomenti scientifici, seppure complessi, vengono trasmessi con leggerezza e ironia. Vincitore di numerosi premi, è spesso impegnato in incontri con i suoi giovani lettori di tutta Italia. Con Il Ciliegio ha già pubblicato sei libri per giovani, ragazzi e bambini.

Chi è Daniela Giarratana?
Daniela Giarratana è nata e vive a Bari; illustratrice freelance, partecipa a mostre, seminari, laboratori creativi ai quali spesso si dedica nel ruolo di organizzatrice. Ha ideato “La Puglia racconta”, un collettivo di illustratori che organizza mostre ed eventi artistici. Tra i suoi ultimi libri si ricordano Dai, fammi assaggiare e Che buio, non riesco a vedere.

Notizie dal web


Buona lettura e a prestissimo con Gomitoliamo Blog!

Il dono dei Neanderthal


Ecco il nuovissimo "Il dono dei Neanderthal", per Mondadori. 
E' l'incredibile storia di un bambino Sapiens, Scheggia, nero di carnagione, e di un giovane Neanderthal, Lancia, bianco di pelle e dai capelli chiari.
Imparano presto a non avere paura l'uno dell'altro, a rispettarsi e ad apprezzare le rispettive culture. 
Lancia insegna al giovane Scheggia a suonare il flauto e a sua volta impara da lui a dipingere splendidi "murales": basterà questo per diventare veri amici?
Una storia del passato o del presente? 🤨

Il segreto dei Ciclopi


Editore: Giunti Editore
Illustratore: Tessaro Gek
Data di Pubblicazione: maggio 2019
Pagine:128

Nella mitica città di Zontac, dove la magia è consentita e la gente è incline a dare soprannomi, vivono il vecchio mago Rosolio, buon bevitore, e il suo giovane apprendista Papiro, divoratore di libri. I due, incuriositi da una misteriosa leggenda, partono per scoprire il segreto dei giganti con un occhio solo e giungono alla Foresta dell’Eterno Sorriso... tra incantesimi, pozioni e balsami miracolosi.

È un romanzo fantasy, dove la narrazione scorre veloce tra incontri con strani personaggi e mille colpi di scena.
Un storia che parla di amicizia, riscatto e magia, anche se alla fine non sarà tanto questa a risolvere i problema degli abitanti di Zontac e dei protagonisti, quanto la cultura e le scienza.

Età: 9-11 anni 

Il furto delle marionette


Il furto delle marionette
Illustrazioni di Andrea Rivola
pp. 144, 11,5×19,5 cm

12,00 €

Richi e Pietro sono amici, anzi amicissimi. E sono curiosi, intraprendenti, buffi. Tra personaggi loschi, ma non troppo, rivalità e teatri, i due devono indagare su uno strano furto. Ma anche i lettori dovranno aiutarli, con esperimenti, invenzioni, codici segreti…
Un giallo inatteso, dove ai soliti misteri, agli inseguimenti, agli inevitabili cattivi (che forse non sono nemmeno così cattivi) si aggiungono esperienze da continuare fuori dal libro.

Età: 8-10 anni

Lucio e il mostro delle paludi dell'Est


Nuovo volume, non si finisce più quest'anno 😮❤️
Dal 10 novembre in libreria il 4° volume della serie dedicata a #Lucio.
Scritto e ideato da Dino Ticli, disegnato da Danilo Loizedda per Edizioni della Sera #junior.


Parola di genio

Il professor Ulisse, accompagnato da due giovani allievi, ha il compito straordinario di andare avanti e indietro nel tempo per intervistare otto donne e uomini di scienza.
L'eclettico Leonardo Da Vinci, la defraudata Rosalind Franklin, il desideroso Galileo Galilei, il vagabondo Charles Darwin, l'elettrizzante Alessandro Volta, il luminoso Alhazen, la sgobbona Marie Curie e la rocciosa Florence Bascom.
Un viaggio tra le scoperte degli scienziati incontrati e tra le "belle parole" che il professor Ulisse ha scelto per descrivere loro e per rendere onore alle 400.000 parole che contengono il nostro vocabolario ma usate solo in minima parte nel linguaggio quotidiano.
Un simpatico fumetto introduce ai piccoli lettori ciascun personaggio, seguono una vera e propria intervista e una parte dedicata a aneddoti e curiosità, per concludere con alcuni semplici esperimenti legati alle scoperte dello scienziato di turno, come ad esempio per la costruzione di un piccolo paracadute o di una camera oscura.
“Parola di genio” di Dino Ticli e Enrico Macchiavello edito da Coccole Books è un volume avvincente e divulgativo per avvicinare i giovanissimi lettori alla scienza e alla conoscenza di otto grandi uomini e donne che hanno segnato la storia con le loro scoperte e invenzioni.
Degli stessi autori anche "Terra pianeta inquieto", vincitore nel 2018 della XX edizione di “Un libro per l’ambiente” di Legambiente, e Dinobook.

lunedì 15 aprile 2019

giovedì 4 aprile 2019

Piante e animali terribili - The White Ravens

"Fiero" alla fiera del libro di Bologna, stand della biblioteca internazionale per ragazzi di Monaco di Baviera con il mio libro "Piante e animali terribili" (Lapis) selezionato con altri 200 nel mondo per il 2018.
(Grazie a Danilo per la foto 😉).




giovedì 1 novembre 2018

Festival della Scienza

Festival della Scienza a Genova. Ottima partecipazione al mio intervento con il libro "Piante e animali terribili" di @LapisEdizioni. Non solo bambini, ma anche tanti adulti incuriositi e affascinati dalle storie della natura.

giovedì 4 ottobre 2018

The White Ravens 2018

Il mio "Piante e animali terribili", illustrato da Andrea Antinori, per le edizioni Lapis, è stato inserito dalla Biblioteca Internazionale per Ragazzi di Monaco nel catalogo White Ravens 2018, una segnalazione che riguarda duecento libri internazionali che meritano un'attenzione speciale per il loro tema universale, il particolare valore artistico e l'innovazione stilistica.
Dire che sono soddisfatto è poco  

"This small-format book is packed with facts, oddities, and revelations. Author Dino Ticli is a geologist, high school science teacher, and a capable author in disseminating these fields of knowledge. This book introduces plants and animals selected for their dangerous and disgust-inducing qualities. The result is an unusual compendium of ingenious creatures from the plant and animal realms, including the spitting spider and Bombardier beetle, strangler figs, strangleweed, and the terrible castor bean, along with many others. The volume contains these creatures’ scientific and familiar names, their habitat ranges, exact descriptions, interesting information, stories – including tales regarding their origins – and is accompanied by pictures expressing the precise, meticulous, and visually beautiful illustrations of Andrea Antinori. He is an illustrator passionately dedicated to the world of nature".

lunedì 24 settembre 2018

Anteprima di Lucio e...

Una parziale anteprima della copertina del mio prossimo romanzo realizzata da Danilo Loizedda. 

In una tomba etrusca...

lunedì 10 settembre 2018

Due libri in ristampa

La "prima" ristampa di due miei libri a cui sono particolarmente legato.
"Il fico strangolatore, forse pentito di quel misfatto, non potendo nemmeno lui rompere quella prigione legnosa, lasciò cadere ogni giorno molti fichi dolci e maturi con i quali Anangue poté mangiare e dissetarsi.
I suoi parenti, che lo stavano cercando ormai da molto tempo, piansero infine la sua definitiva scomparsa.
Un giorno, tuttavia, un giovane nipote di Anangue tornò al villaggio dicendo di aver visto, durante una delle sue lunghe passeggiate, un albero con la faccia e una lunga barba bianca.
Dapprima non fu creduto, visto che i giovani amano fantasticare, poi però tutti si fecero guidare presso lo strano albero.
Fu così che Anangue venne ritrovato, sano e salvo e con una magnifica esperienza da raccontare ai suoi mille nipoti, quella del fico strangolatore che aveva avuto compassione per la vita di un vecchio uomo".
(Da Piante e animali terribili - Tra scienza e fantasia)

"Non posso dare torto a chi pensa che non ci sia nulla di più drammatico della morte; eppure sorrido ancora al pensiero che qualcuno creda veramente che si possa uccidere un sogno.
Passano i secoli e tutto ciò che è materiale, uomini e cose, è destinato a scomparire o a lasciare uno sbiadito ricordo di sé. Infine, la polvere dell’oblio si stenderà come un pietoso velo su ciò che è corruttibile e materiale.
Ma un sogno è insopprimibile, la speranza invincibile, e l’idea di pace non potrà morire perché io so che ci sarà sempre qualcuno che continuerà a sognare".
(Da Il sogno di Martin - Prologo)


martedì 4 settembre 2018

Festival della Mente di Sarzana

Due giorni al festival della Mente di Sarzana, tra laboratori e presentazioni, con il mio "Piante e animali terribili". 
Tempo bello, ottimi relatori. Oggi più di un'ora ad ascoltare piacevolmente Alessandro Barbero sulla disfatta di Caporetto, tra storia e incredibile attualità.
L'immagine può contenere: Dino Ticli, con sorriso, in piedi e spazio all'aperto

mercoledì 2 maggio 2018

Il sogno di Martin al Salone del Libro di Torino

Venerdì 11 maggio presenterò al Salone del libro di Torino "Il sogno di Martin", alle ore 14.00 presso lo stand della regione Calabria.
Vi aspetto!



domenica 15 aprile 2018

Festa del libro - Enna


Sabrina Giarratana, Teresa Porcella, Luigi Dal Cin e altri amici scrittori alla festa del libro di Enna appena conclusa. Prossimo appuntamento: Zafferana Etnea!

mercoledì 4 aprile 2018

Oggi, 50 anni fa…



 Il 4 aprile 1968 veniva assassinato a Memphis Martin Luther King che aveva scelto la nonviolenza di Gandhi come strumento di lotta per i diritti civili degli afroamericani e di tutti gli oppressi e discriminati.
Forse non facciamo fatica ad accogliere con piena convinzione il messaggio di Martin, tuttavia abbiamo l’obbligo di chiederci se i suoi “sogni”, espressi nel celebre discorso di Washington nel 1963 e in mille altre occasioni, siano stati davvero raggiunti o c’è ancora tanta strada da percorrere per l’umanità.

 
Nel mio piccolo, ho voluto dedicargli un romanzo perché anche i giovani non dimentichino un uomo così straordinario e si rendano pienamente conto che tanto, troppo c’è ancora da fare in questo mondo pieno di contraddizioni, violenza, dolore.
 

Da “Il sogno di Martin” (finalista al premio Bancarellino 2018)

Avevo un sogno. Di certo non una fantasia irragionevole o uno di quei voli impossibili che spesso il sonno ci regala, facendoci librare leggeri nell’aria o sprofondare negli abissi oceanici. Io l’ho vissuto come pensiero concreto, come obiettivo raggiungibile, come strada da percorrere e da condividere verso una meta: la fratellanza nella pace.
Evidentemente per qualcuno era troppo, un’assurda pretesa, una presuntuosa richiesta; per qualcun altro solo una bella e irrealizzabile illusione.
E allora hanno pensato che esistesse solo un modo per mettere a tacere la speranza che quel sogno aveva suscitato: sopprimerlo insieme al suo ideatore. Lo avevo previsto, era nell’ordine delle cose di quei tempi.
Non posso dare torto a chi pensa che non ci sia nulla di più drammatico della morte; eppure sorrido ancora al pensiero che qualcuno creda veramente che si possa uccidere un sogno.
Passano i secoli e tutto ciò che è materiale, uomini e cose, è destinato a scomparire o a lasciare uno sbiadito ricordo di sé. Infine, la polvere dell’oblio si stenderà come un pietoso velo su ciò che è corruttibile e materiale.
Ma un sogno è insopprimibile, la speranza invincibile, e l’idea di pace non potrà morire perché io so che ci sarà sempre qualcuno che continuerà a sognare.