martedì 16 giugno 2015

Crowdfunding per Marco va alla guerra



Carissimi amici,

ho bisogno del vostro aiuto per far conoscere un mio progetto. Grazie in anticipo per l'attenzione.

Mio padre, Francesco Ticli, ha combattuto durante la seconda guerra mondiale, in Libia. Aveva 20 anni e la responsabilità di molti uomini. Ha sofferto moralmente e fisicamente, tanto che poi, nel corso della sua non sempre facile vita, ha sempre sopportato senza lamentarsi disagi e dolori.

Fin da quando ero bambino mi son sentito da lui raccontare episodi dai quali è uscito indenne quasi miracolosamente. In età avanzata, intorno agli 80 anni, mio padre, che non ha mai perso la curiosità per il sapere, ha imparato a usare il computer e, dietro varie sollecitazioni, ha deciso di scrivere le sue memorie, prezioso documento di un testimone del passato.

A partire da questa autobiografia, ho scritto un romanzo, "Marco va alla guerra", rivolto ai ragazzi.
Alcune parti sono necessariamente verosimili, ma gli eventi fondamentali sono veri e spero anche di non aver tradito i sentimenti e gli insegnamenti di mio padre. Il testo è stato pubblicata da Euno Editore al prezzo di 7 euro.

Vorrei che il testo venisse maggiormente conosciuto, sia per l'affetto nei confronti di mio padre, sia perché ritengo che le vicende passate siano educative e formative per i giovani.
D'accordo con l'editore, mi sono fatto pertanto promotore di una iniziativa: preparare pacchetti di 25 libri da regalare alle scuole medie che ne faranno richiesta, nelle quali interverrò personalmente e a titolo gratuito.

Basta un contributo anche piccolo, pochi euro, per finanziare l'iniziativa; ti chiedo pertanto la cortesia di diffondere la proposta.

È possibile accedere al sito di crowdfunding tramite: http://linkpdb.me/8233

Ancora grazie e un cordiale saluto,

Dino Ticli

mercoledì 10 giugno 2015

Concorso a Incipit 2015 - LetteLariaMente

1° classificato - Isabella Redondi - Cremeno
Insegnante prof. Rosalba Pensotti

2° classificato- Anna Lombardo - “A. Nava” Lecco
Insegnante prof. Maria Stella Marino

3° classificato (parimerito) - Anna Guerci - “Mons. L. Vitali” Bellano 
Insegnante prof. Lodovica Rizzi
3° classificato (parimerito) - Maddalena Baruffaldi - Cremeno Introbio
Insegnante prof. Teresa Cassani

Si è concluso in modo molto positivo il concorso a incipit di Dino Ticli (per le scuole secondarie di primo grado) proposto dall'associazione LetteLariaMente con tema "Memoria come cibo, cibo come memoria".

Questa la motivazione della giuria per l'assegnazione del primo premio: 

Il racconto di Isabella Redondi colpisce per la sua spontaneità e la sua delicatezza. Isabella è riuscita a immedesimarsi nella mentalità di una bambina che non vede gli orrori e le incongruenze del mondo degli adulti, ma legge gli eventi con purezza e ingenuità, smascherando la logica assurda delle discriminazioni razziali.

"Marco va alla guerra" - Prima che il tempo cancelli la memoria



Ci separano ormai 70 anni da quando è terminato l’ultimo conflitto mondiale. Piano piano stanno scomparendo di scena i veri attori, i protagonisti di un evento che ha sconvolto il mondo. Accanto ai libri, ai saggi di storia che ricostruiscono i fatti, è fondamentale non perdere le testimonianze di questi uomini che hanno combattuto e sofferto.
Ecco alcune parole del nonno protagonista del libro “Marco va alla guerra”:

“Sui libri di storia si parla di vittorie e di sconfitte, dei generali che le hanno combattute oppure dei politici che le hanno volute e dirette standosene a casa. Tuttavia la guerra è questa a cui stai assistendo, fatta dai Giuseppe, Sebastiano, Luca, Vincenzo, Giovanni, Salvatore e tutti gli altri uomini, morti o feriti, con i quali ho condiviso fatiche, paure e i pochi momenti di serenità, ma anche da tutti i sopravvissuti che non potranno mai dimenticare. Sui libri di storia, però, nessuno di loro finirà mai, se non all’interno di quegli aridi dati che enumerano caduti e prigionieri. Io non so come tu la immaginassi, ma la guerra non ha nulla di eroico o di avvincente: è solo un grande tritacarne che macina uomini, speranze, progetti e sputa dolore e distruzione”.

Il testo, reso romanzo narrato con linguaggio e stili moderni adatti a giovani lettori, offre l’opportunità di conosce una storia di “vita vera”, di un soldato che ha combattuto in Libia, tra tragiche avventure e impensate situazioni alle quali, imprevedibilmente, è sopravvissuto. Il romanzo si è infatti totalmente ispirato alle memorie di un ufficiale dell’esercito italiano.

È più che mai necessario ricordare alle nuove generazioni che la guerra è sempre una sconfitta, per vinti e vincitori, e che la solidarietà sta alla base di tutti i problemi, anche quelli attuali.

lunedì 8 giugno 2015