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| Grigna meridionale vista dalla Valsassina (Lecco) |
Amo scrivere per ragazzi. A loro ho dedicato gran parte della mia produzione letteraria sia come romanzi sia come divulgazione scientifica.
sabato 30 novembre 2013
Tramonto vulcanico - Grignetta
venerdì 6 settembre 2013
Il ragno Gianni
Per buona parte dell'estate, ci ha tenuto compagnia in montagna un ragno (un comunissimo Araneus diadematus) che ha tessuto la sua tela tra i gerani e il davanzale. Non può certo definirsi una "bellezza", tuttavia ha fatto solo il suo mestiere di implacabile divoratore di insetti volanti diventando sempre più grasso e grosso; quindi lo abbiamo lasciato in pace. Ovviamente, l'unico modo per renderlo più accettabile è stato quello di dargli un nome: ecco allora Gianni in una posa "terrificante", mentre si accinge a scendere sul tetto della casa dei nostri vicini: una banale questione di prospettiva che ha trasformato l'immagine in una scena horror.
mercoledì 5 giugno 2013
Nicola Savino a Lecco presenta il suo libro "Lacrime di fragola"
Il
libro di Nicola Savino, "Lacrime di fragola", per bambini dai quattro ai sette anni, tratta
il tema del bullismo in modo simpatico e divertente, grazie anche alle
illustrazioni di Marta Monelli.
Da me intervistato, Nicola ha mostrato anche in questa occasione molta disponibilità, simpatia e vena ironica. Il ricavato delle vendite verrà devoluto all'associazione AIRETT che raccoglie fondi per la ricerca sulla sindrome di Rett.
Da me intervistato, Nicola ha mostrato anche in questa occasione molta disponibilità, simpatia e vena ironica. Il ricavato delle vendite verrà devoluto all'associazione AIRETT che raccoglie fondi per la ricerca sulla sindrome di Rett.
martedì 4 giugno 2013
Finalista al Premio Legambiente 2013
I DINOSAURI SAPEVANO CANTARE?

Dino Ticli
Ill.ni di Laura Martinuzzi.
Perugia: Edizioni Corsare.
Ci hanno lasciato soltanto un gran mucchio di ossa e poco altro, intorno alle quali lasciarci armeggiare alla meglio per scoprire quante più cose possibili sul loro conto, qualcuna buona e possibile, qualcun'altra meno probabile o addirittura una sonora fesseria. Geologo e insegnante, Dino Ticli è uno dei pochi divulgatori italiani in grado di attivare un bel numero di curiosità sui grandi temi della geologia, e questo libro sui dinosauri percorre, con un linguaggio di semplice complessità, molte domande che ci facciamo su questi grandi e affascinanti abitanti della Terra. Proprio attraverso le domande presenti nel libro, mai in forma retorica ma che effettivamente costituiscono molte delle domande che gli scienziati si fanno, l’autore introduce tematiche sulle quali la ricerca sta lavorando, percorrendo anche i dubbi che possono nascondersi dietro risposte facili e sbrigative. E’ quindi un libro che non solo parla di dinosauri, ma aiuta molto a presentare un vero e proprio metodo scientifico di indagine paleontologica.
(7/1/2013 Legambiente)

Dino Ticli
Ill.ni di Laura Martinuzzi.
Perugia: Edizioni Corsare.
Ci hanno lasciato soltanto un gran mucchio di ossa e poco altro, intorno alle quali lasciarci armeggiare alla meglio per scoprire quante più cose possibili sul loro conto, qualcuna buona e possibile, qualcun'altra meno probabile o addirittura una sonora fesseria. Geologo e insegnante, Dino Ticli è uno dei pochi divulgatori italiani in grado di attivare un bel numero di curiosità sui grandi temi della geologia, e questo libro sui dinosauri percorre, con un linguaggio di semplice complessità, molte domande che ci facciamo su questi grandi e affascinanti abitanti della Terra. Proprio attraverso le domande presenti nel libro, mai in forma retorica ma che effettivamente costituiscono molte delle domande che gli scienziati si fanno, l’autore introduce tematiche sulle quali la ricerca sta lavorando, percorrendo anche i dubbi che possono nascondersi dietro risposte facili e sbrigative. E’ quindi un libro che non solo parla di dinosauri, ma aiuta molto a presentare un vero e proprio metodo scientifico di indagine paleontologica.
(7/1/2013 Legambiente)
giovedì 30 maggio 2013
giovedì 16 maggio 2013
Ecco perché senza Biancaneve i bambini parlano più tardi
Il rapporto del ministero dell'istruzione britannico che fa il punto sul grado di alfabetizzazione nel paese. I problemi si accentuano nelle famiglie più povere (2009)
a cura di ENRICO FRANCESCHINI
LONDRA - C'era una volta. Ma adesso non c'è più. O,
come minimo, c'è sempre di meno. I genitori hanno abbandonato o diminuito una
vecchia abitudine: leggere o raccontare una favola ai figli per farli
addormentare. E il risultato è che i bambini imparano a parlare sempre più
tardi. Così sostiene un rapporto del ministero dell'istruzione britannico che fotografa l'alfabetizzazione nel Regno Unito: il fenomeno che balza agli occhi dallo studio è infatti quello, in parte già noto, degli adulti che hanno sempre meno tempo per occuparsi della prole. Da un lato, i genitori sono sempre più affaticati; dall'altro, nuove tecnologie distraggono gli uni e gli altri, che si tratti di internet, social network come Facebook, telefonini, videogiochi.
Risultato: il numero delle parole che i grandi scambiano con i piccini è in calo costante. Meno fiabe, meno dialogo, uguale apprendimento più lento: all'asilo e perfino alle elementari, in Gran Bretagna, entrano bambini di 5-6 anni con una capacità di comunicazione che sarebbe lecito aspettarsi da un bambino di un anno e mezzo, che ha appena imparato a camminare.
Insomma, un disastro: perché quei bambini impareranno lo stesso a parlare, ma varie ricerche dimostrano che spesso chi ha problemi di linguaggio nell'infanzia può sviluppare, crescendo, difficoltà e disabilità mentali di vario grado. Per questo il governo britannico lancia l'allarme. "Il numero dei bambini che cominciano le scuole elementari senza sapere neanche formare una frase rudimentale è in crescita", afferma il rapporto, preparato da Jean Gross, responsabile della comunicazione per il ministero dell'Istruzione, e anticipato ieri dal Times di Londra.
Le più recenti statistiche governative indicano che il 18 per cento dei bambini di 5 anni nelle scuole del regno, ovvero più di 100 mila bambini, non sono al livello di alfabetizzazione previsto per la loro età. Il problema non riguarda soltanto i figli degli immigrati, per i quali sarebbe più comprensibile un ritardo nell'apprendimento dell'inglese, ma anche per quelli britannici.
Il ritardo è più spiccato nei bambini poveri che, secondo la ricerca della dottoressa Gross, ascoltano "soltanto 600 parole all'ora" in famiglia, in confronto alle 2 mila parole l'ora che sono la media per le classi benestanti. Inoltre i bambini che crescono in famiglie povere o disagiate ricevono soltanto un elogio per ogni due rimproveri, mentre nelle case benestanti il rapporto è rovesciato e questo rallenterebbe l'alfabetizzazione.
"Gli adulti sono sempre più impegnati e hanno meno tempo da dedicare ai figli", dice l'autrice del rapporto. "E per le prossime generazioni sarà peggio, perché un bambino a cui nessuno leggeva le favole non le leggerà di certo ai propri figli".
lunedì 13 maggio 2013
Ecco i vincitori del concorso Incipit 2013
Un'edizione ben riuscita che ha visto, per le scuole medie, una partecipazione di oltre 140 ragazzi del territorio di Lecco.
Il tema di quest'anno è stato la legalità. La partecipazione numerosa e gli elaborati hanno mostrato chiaramente che per i nostri giovani la legalità è "ancora" un valore da salvaguardare. Forse c'è ancora speranza...
Il tema di quest'anno è stato la legalità. La partecipazione numerosa e gli elaborati hanno mostrato chiaramente che per i nostri giovani la legalità è "ancora" un valore da salvaguardare. Forse c'è ancora speranza...
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